{"id":835,"date":"2025-05-06T17:25:34","date_gmt":"2025-05-06T17:25:34","guid":{"rendered":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/divisione-italiana-partigiana-garibaldi\/?page_id=835"},"modified":"2025-05-20T17:26:28","modified_gmt":"2025-05-20T17:26:28","slug":"relazioni-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/divisione-italiana-partigiana-garibaldi\/relazioni-2\/","title":{"rendered":"La relazione di Tommaso Rossi (2025)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\"><em>Il lavoro che si presenta \u00e8 stato possibile grazie a una Borsa erogata dall\u2019Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini \u201cG. Garibaldi\u201d (ANVRG) nel 2024, finalizzata a proseguire e concludere la ricerca avviata nel 2021 e realizzata a cura di Isabella Insolvibile (d\u2019ora in poi DB 2021), grazie al finanziamento disposto l\u2019anno precedente dal Ministero della Difesa per il progetto \u201cPer non dimenticare: la Resistenza dei militari italiani della Divisione Garibaldi in Montenegro (1943-1945)\u201d.<\/em><\/h4>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignwide is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 proceduto innanzitutto all\u2019esame del portale \u201cI Partigiani d\u2019Italia. Lo schedario delle commissioni per il riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza\u201d (<a href=\"https:\/\/partigianiditalia.cultura.gov.it\/\">https:\/\/partigianiditalia.cultura.gov.it\/<\/a>), che contiene in forma digitale gli schedari conservati nel fondo <em>Ricompart<\/em> presso l\u2019Archivio Centrale dello Stato. Quanto alla Commissione Estero, esso presenta un complesso di 61.333 nominativi passati al vaglio da questa e dalle successive istanze deputate a giudicare in merito al riconoscimento della qualifica di partigiano o di patriota e all\u2019elargizione di ricompense.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il dato relativo alla classe di et\u00e0 rappresenta la pi\u00f9 evidente novit\u00e0 rispetto al DB 2021, in quanto la principale fonte allora utilizzata non contiene questa informazione, quanto alle notizie gi\u00e0 disponibili il riscontro con il <em>Ricompart<\/em> non ha evidenziato variazioni numeriche di notevole rilevanza in ciascuno degli ambiti presi in considerazione, al netto di quanto verr\u00e0 indicato, caso per caso, nel seguito di questa relazione. Ha per\u00f2 consentito di precisare ulteriormente alcuni elementi, nell\u2019ottica del raggiungimento del maggior dettaglio possibile, permettendo allo stesso tempo di procedere a una serie di osservazioni e valutazioni. A livello di gerarchia delle fonti, \u00e8 stato assunto il criterio della prevalenza dei dati <em>Ricompart<\/em> su quelli presentati nel DB 2021, in caso di discrepanza o conflitto fra questi. Quanto alla base dati assunta come primaria, si precisa che \u00e8 stato trattato sia quanto presente sulla scheda redatta dalla Commissione, presentata in forma digitale in tutte le sue facciate nel portale \u201cI Partigiani d\u2019Italia\u201d, sia le informazioni che in ciascuna pagina sono state aggiunte, a corredo della scheda stessa, dal gruppo di ricerca che ha lavorato alla creazione di quel portale. Non infrequenti, per quanto in numero non ragguardevole, sono per la Commissione Estero alcune incongruenze e\/o incompletezze fra quella che chiameremo \u00abScheda Ricompart\u00bb e quello che verr\u00e0 indicato come \u00abDB Ricompart\u00bb, non una mera trascrizione ma il luogo dove si era cercato anche di completare informazioni parziali o correggere quelle evidentemente errate. In ciascuno dei suddetti casi, l\u2019utente di questo portale ANVRG trover\u00e0 tutte le necessarie informazioni in merito alle eventuali discrepanze sia con il DB 2021, sia all\u2019interno della fonte Ricompart (intendendo sia la Scheda che il DB), con indicazione \u2013 laddove \u00e8 stato possibile \u2013 di una verosimile soluzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dati complessivi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con differenza in difetto di sole 10 unit\u00e0 rispetto al DB 2021, il numero complessivo dei censiti come combattenti della Divisione Italiana Partigiana Garibaldi in Jugoslavia (d\u2019ora in poi Garibaldi) ammonta a <strong>6.139<\/strong>, dei quali <strong>6.106<\/strong> sono stati identificati con certezza. Lo scarto rispetto al DB 2021 \u00e8 imputabile essenzialmente alle eventuali ripetizioni di uno stesso nominativo, accertate come tali grazie al Ricompart.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo DB 2024 l\u2019identificazione non \u00e8 perci\u00f2 avvenuta con certezza in 33 casi, dei quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">2 hanno dati-chiave mancanti;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">3, compresi nel DB 2021, hanno una Posizione Ricompart di norma non riferita a combattenti nella Garibaldi in Jugoslavia, ma a partigiani italiani in altri territori esteri;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">28 sono coloro i quali non hanno trovato riscontro nel Ricompart, nonostante l\u2019applicazione di diversi criteri di ricerca che tenessero conto anche del minimo errore nelle successive trascrizioni dei nomi. Va precisato che alcuni di questi 28 potrebbero, tuttavia, rappresentare ripetizioni di nominativi gi\u00e0 esistenti, o soltanto diversi in minimi dettagli che si ritiene non pregiudichino comunque l\u2019effettiva identificazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le specifiche circostanze che impediscono al momento la piena identificazione sono, di volta in volta, indicate in apposito spazio in questo portale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Classi di et\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anno di nascita \u00e8 disponibile nel 90% circa dei casi, essendo 592 coloro i quali non posseggono questo dat<a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\">i<\/a><sup data-fn=\"bfb84eb4-0903-4c65-a393-56b8c41155cb\" class=\"fn\"><a href=\"#bfb84eb4-0903-4c65-a393-56b8c41155cb\" id=\"bfb84eb4-0903-4c65-a393-56b8c41155cb-link\">1<\/a><\/sup>. Pi\u00f9 numerose, ma non considerate in questa relazione, sono le circostanze in cui la data di nascita presenta solo l\u2019anno, non anche il mese e il giorno.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le classi di et\u00e0 interessate vanno dalla 1881, con il combattente pi\u00f9 anziano della Garibaldi nella persona del colonnello medico Icilio Bocchia, fino ai 7 che il Ricompart indica, in modo con tutta evidenza erroneo, come appartenenti alle classi dal 1926 al 1931. \u00c8 prevedibile che ci\u00f2 dipenda da un errore originario nella fonte, laddove il presunto anno di nascita, ad esempio, 1928 pu\u00f2 essere il 1908 o il 1918. Nel contempo, si ritiene di poter considerare veritiera la classe di et\u00e0 attribuita ai 15 nati nel 1924 e ai 5 dell\u2019anno successivo. Problematiche sorgono, altres\u00ec, considerando il grado talvolta attribuito ad alcuni delle classi pi\u00f9 anziane: se, infatti, \u00e8 del tutto normale che un ufficiale \u2013 tanto pi\u00f9 se superiore \u2013 avesse anche oltre i 50 anni, si ritiene meno plausibile la presenza di un soldato semplice della classe 1884. Anche in tali circostanze, in questo portale sono segnalate le incongruenze e i dubbi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le classi di et\u00e0 maggiormente rappresentate, come d\u2019altronde prevedibile, sono la 1920 (646) e la 1921 (640), con una tendenza in calo ma comunque mantenuta su un livello alto nei due anni successivi (426 della 1922 e 365 della 1923).<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class='ays-chart-container-google ays-chart-container-5' id='ays-chart-container6a6eb2cd0ad95' data-id='6a6eb2cd0ad95'><div class='ays-chart-header-container'><\/div><div class='ays-chart-charts-main-container ays-chart-charts-main-container6a6eb2cd0ad95' id=ays-chart-donut_chart6a6eb2cd0ad95 data-type='donut_chart'><\/div><div class='ays-chart-actions-container'><div class='ays-chart-export-buttons' data-id='5'><\/div><\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento che tuttavia si ritiene necessario sottolineare \u00e8 la consistente presenza di uomini delle classi progressivamente meno giovani, considerando che ammontano a 3.178 i nati fra il 1910 e il 1919. Questo a fronte di un numero comprensibilmente esiguo (48) di nati fra il 1881 e il 1899, con una curva crescente \u2013 bench\u00e9 ancora contenuta in termini assoluti (da 7 a 47) \u2013 nel primo decennio del XX secolo, per un totale in quest\u2019ultimo periodo di 215 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione su questo aspetto, si ritiene opportuno suggerire l\u2019approfondimento, almeno bibliografico, delle vicende costitutive e ordinamentali delle quattro Divisioni che costituirono il XIV Corpo d\u2019Armata di stanza in Montenegro fra l\u2019aprile 1941 e il settembre 1943, senza dubbio almeno della Venezia e della Taurinense, per verificare l\u2019attinenza con quei processi dell\u2019accertata rilevante presenza di classi meno giovani nella Garibaldi. Un approfondimento mirato, innanzitutto, alla conoscenza di quelli che erano gli specifici distretti di arruolamento delle precedenti Divisioni, anche per verificare una tendenza che pare emergere da questa ricerca, ossia che i partigiani delle classi meno giovani provenissero in proporzione significativa da quelle aree principalmente interessate dall\u2019arruolamento nella Venezia e nella Taurinense, quindi alcune province toscane e piemontesi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perdite<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli accertamenti operati mediante il Ricompart hanno dato come risultato uno spostamento infinitesimale, nell\u2019ordine di 2-3 unit\u00e0 complessive, rispetto al DB 2021; altrettanto irrisoria \u00e8 la differenza nei parziali per categoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unica cifra non ancora definitiva \u00e8 quella dei Caduti, 419 o 420 (+ 4-5 rispetto al DB 2021), mentre i Dispersi sono 175 (- 2 rispetto al DB 2021, per intervenuta dichiarazione di morte nei suddetti due casi), 3 gli Invalidi (+ 1), 2 i Mutilati (=).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gradi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In linea di continuit\u00e0 con l\u2019ambito precedente, a partire da un soltanto minimo scostamento numerico in termini assoluti (cos\u00ec inoltre da confermare la conclusione presente nel DB 2021 secondo cui i due terzi dei Caduti della Garibaldi non appartenevano ai quadri ufficiali), \u00e8 quello del grado posseduto da questi partigiani nel Regio Esercito, fino al settembre 1943. \u00c8 necessario a tale proposito precisare che la fonte digitale Ricompart molto raramente evidenzia questo dato. In numero solo leggermente superiore di casi presenta invece, in calce alla scheda e manoscritte, notizie in merito all\u2019eventuale grado superiore attribuito in virt\u00f9 della militanza partigiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I 5.844 uomini di cui si conosce il grado<sup data-fn=\"6d71fdf5-c08d-4006-a7e4-c6fb2e38e6ce\" class=\"fn\"><a href=\"#6d71fdf5-c08d-4006-a7e4-c6fb2e38e6ce\" id=\"6d71fdf5-c08d-4006-a7e4-c6fb2e38e6ce-link\">2<\/a><\/sup> (ammontando perci\u00f2 a 295 coloro per i quali il dato non \u00e8 disponibile) sono cos\u00ec ripartiti:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">426 ufficiali superiori e inferiori (dei quali 418 provenienti dall\u2019Esercito, 6 dall\u2019Aeronautica, nessuno dalla Marina, 1 ciascuno da Carabinieri e Guardia di Finanza).<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">646 sottufficiali (dei quali 560 provenienti dall\u2019Esercito, 13 dall\u2019Aeronautica, 5 dalla Marina, 23 dai Carabinieri e 6 dalla Guardia di Finanza; 39 sono i casi, tutti di sottufficiali, dei quali non \u00e8 precisata l\u2019appartenenza).<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">3.544 graduati e truppa (dei quali 3.319 provenienti dall\u2019Esercito, 27 dall\u2019Aeronautica, 12 dalla Marina, 126 dai Carabinieri, 57 dalla Guardia di Finanza).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proporzione \u00e8 mantenuta all\u2019interno di ogni singola Arma.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">2 sono registrati come \u00abPartigiani\u00bb e 1.218 genericamente come \u00abGaribaldini\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class='ays-chart-container-google ays-chart-container-14' id='ays-chart-container6a6eb2cd0c133' data-id='6a6eb2cd0c133'><div class='ays-chart-header-container'><\/div><div class='ays-chart-charts-main-container ays-chart-charts-main-container6a6eb2cd0c133' id=ays-chart-donut_chart6a6eb2cd0c133 data-type='donut_chart'><\/div><div class='ays-chart-actions-container'><div class='ays-chart-export-buttons' data-id='14'><\/div><\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In aggiunta, ciascuna delle cinque Armi fornisce uomini alla Garibaldi nelle seguenti proporzioni:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">Esercito: 5.517 (di cui oltre il 10% [598] sono con certezza Alpini, semplici oppure genieri o artiglieri);<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Aeronautica: 46;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Marina: 17;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Carabinieri: 153;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Guardia di Finanza: 64.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class='ays-chart-container-google ays-chart-container-13' id='ays-chart-container6a6eb2cd0d3b9' data-id='6a6eb2cd0d3b9'><div class='ays-chart-header-container'><\/div><div class='ays-chart-charts-main-container ays-chart-charts-main-container6a6eb2cd0d3b9' id=ays-chart-donut_chart6a6eb2cd0d3b9 data-type='donut_chart'><\/div><div class='ays-chart-actions-container'><div class='ays-chart-export-buttons' data-id='13'><\/div><\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tendenza emersa dai dati relativi al luogo di residenza permette di ipotizzare, pur richiedendo ulteriori e ancor pi\u00f9 approfondite verifiche caso per caso, che un certo numero di partigiani della Garibaldi abbia, dopo il rientro in Italia, optato per rimanere (o entrare ex novo) in servizio presso il Corpo nel quale aveva militato (o al quale era stato assegnato) fino all\u20198 settembre 1943. La questione risulta evidente grazie ai cambi di residenza fra diverse aree dell\u2019Italia settentrionale e, verosimilmente in numero anche maggiore, per spostamenti dall\u2019Italia meridionale verso il Centro (a cominciare da Roma) e il Nord, o semplicemente per trasferimento da localit\u00e0 di provincia al capoluogo. La riprova, fino a questo livello di approfondimento, \u00e8 fornita dal fatto che un certo numero di ex partigiani della Garibaldi risulta risiedere in caserme o comandi dell\u2019Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Luoghi di nascita e di residenza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo alla questione della provenienza geografica dei partigiani della Garibaldi, premesso che questa seconda fase della ricerca ha portato a una sostanziale conferma dei dati e delle corrispettive valutazioni proposte nel DB 2021, si \u00e8 scelto di differenziare l\u2019ambito della <em>nascita<\/em> da quello della <em>residenza<\/em>, intendendo con ci\u00f2 valorizzare certe differenze pi\u00f9 evidenti e numericamente significative. Per i criteri adottati nella definizione e nella denominazione delle circoscrizioni provinciali, si rimanda alla <em>Nota redazionale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tabella con accostamento dei luoghi di nascita a quelli di residenza, sulla base dei dati aggregati a livello regionale e proposti in ordine decrescente, pu\u00f2 risultare utile per approcciare la questione avendone un immediato riscontro numerico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-794e3cfa wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Regione&nbsp;<\/strong><\/td><td><strong>NASCITA<\/strong><\/td><td><strong>RESIDENZA<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Valle d\u2019Aosta<\/td><td>73<\/td><td>107<\/td><\/tr><tr><td>Piemonte<\/td><td>1.240<\/td><td>1.427<\/td><\/tr><tr><td>Liguria<\/td><td>37<\/td><td>57<\/td><\/tr><tr><td>Lombardia<\/td><td>459<\/td><td>507<\/td><\/tr><tr><td>Trentino Alto Adige<\/td><td>22<\/td><td>37<\/td><\/tr><tr><td>Veneto<\/td><td>345<\/td><td>326<\/td><\/tr><tr><td>Friuli Venezia Giulia<\/td><td>55<\/td><td>56<\/td><\/tr><tr><td>Emilia Romagna<\/td><td>324<\/td><td>363<\/td><\/tr><tr><td>Toscana<\/td><td>1.303<\/td><td>1.501<\/td><\/tr><tr><td>Marche<\/td><td>119<\/td><td>94<\/td><\/tr><tr><td>Umbria<\/td><td>168<\/td><td>183<\/td><\/tr><tr><td>Lazio<\/td><td>219<\/td><td>348<\/td><\/tr><tr><td>Abruzzo<\/td><td>98<\/td><td>89<\/td><\/tr><tr><td>Molise<\/td><td>32<\/td><td>36<\/td><\/tr><tr><td>Campania<\/td><td>261<\/td><td>246<\/td><\/tr><tr><td>Puglia<\/td><td>223<\/td><td>232<\/td><\/tr><tr><td>Basilicata<\/td><td>50<\/td><td>54<\/td><\/tr><tr><td>Calabria<\/td><td>131<\/td><td>129<\/td><\/tr><tr><td>Sicilia<\/td><td>217<\/td><td>216<\/td><\/tr><tr><td>Sardegna<\/td><td>45<\/td><td>38<\/td><\/tr><tr><td>Non indicato<\/td><td>538<\/td><td>46<\/td><\/tr><tr><td>Incerto<\/td><td>96<\/td><td>\/<\/td><\/tr><tr><td>Possedimento italiano o colonia fino al 1945<\/td><td>21<\/td><td>\/<\/td><\/tr><tr><td>Estero<\/td><td>62<\/td><td>7<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class='ays-chart-container-google ays-chart-container-15' id='ays-chart-container6a6eb2cd0e59b' data-id='6a6eb2cd0e59b'><div class='ays-chart-header-container'><\/div><div class='ays-chart-charts-main-container ays-chart-charts-main-container6a6eb2cd0e59b' id=ays-chart-bar_chart6a6eb2cd0e59b data-type='bar_chart'><\/div><div class='ays-chart-actions-container'><div class='ays-chart-export-buttons' data-id='15'><\/div><\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scarto ragguardevole nei casi di mancata indicazione, positivo in favore del luogo di residenza (conosciuto grazie alla principale fonte utilizzata per il DB 2021, assente invece dalle schede Ricompart), non pu\u00f2 comunque pregiudicare alcune considerazioni che la visione in simultanea consente di fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, prendono residenza in Italia coloro i quali erano nati in colonia (1 nella Somalia italiana, 3 in Libia) o in territori persi dopo la fine della Seconda guerra mondiale, dei quali 3 nell\u2019attuale Slovenia, 14 nell\u2019attuale Croazia (in particolare Istria, ma anche Fiume e costa dalmata).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 il caso dei propriamente nati all\u2019estero, ossia da famiglie emigrate in territori che stranieri erano e tali sono rimasti, casistica che abbraccia poco pi\u00f9 dell\u20191% dei 6.139 partigiani della Garibaldi. La met\u00e0 di costoro \u00e8 nata nel continente americano, con parit\u00e0 pressoch\u00e9 perfetta fra Nord e Sud, in particolare negli USA (14) e in Argentina (9), a testimoniare una scelta migratoria presumibilmente non recente, riferibile alle grandi ondate transoceaniche di fine XIX secolo. L\u2019altra parte, quindi i figli dell\u2019emigrazione in Europa, tendenzialmente pi\u00f9 vicina nel tempo, proviene per la met\u00e0 circa (12) dalla Svizzera, in numero relativamente esiguo (5) dalla Francia. Sulla base del luogo di successiva residenza, \u00e8 possibile ipotizzare la provenienza dalla famiglia, che, riferendosi di nuovo al totale della compagine dei nati all\u2019estero, \u00e8 in quasi la met\u00e0 dei casi il Piemonte. Decisamente ridotto, nell\u2019ordine di 3 unit\u00e0 accertate, \u00e8 il numero di coloro per i quali risulterebbe, sempre in base al luogo di successiva residenza, la provenienza dall\u2019Italia meridionale, mentre \u00e8 di poco superiore quello dell\u2019Italia centrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri spostamenti numerici fra il luogo di nascita e quello di residenza possono essere motivati da un normale, per quanto ancora ridotto considerando che i dati sono riferiti a un tempo non successivo alla fine degli anni Quaranta, flusso migratorio interno al Paese. La ragione di un incremento cos\u00ec significativo in una realt\u00e0 come il Lazio, che riguarda pressoch\u00e9 per intero la sola provincia di Roma, pu\u00f2 verosimilmente essere rintracciata in un elemento anticipato, ossia l\u2019arruolamento nell\u2019Esercito, nei Carabinieri o nella Guardia di Finanza di ex partigiani della Garibaldi, indipendentemente dall\u2019avervi prestato o meno servizio in precedenza. \u00c8 tangibile una maggioranza di casi del genere per ex partigiani provenienti dalle province dell\u2019Italia meridionale, mentre non \u00e8 ancora percepibile il grande flusso migratorio da Sud a Nord che sarebbe iniziato con gli anni immediatamente successivi a quelli a cui si riferiscono i dati in nostro possesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre in merito ai luoghi di nascita, in termini generali e in una prospettiva regionale viene confermato quanto emerso grazie al DB 2021, ossia l\u2019assoluta prevalenza di Toscana e Piemonte, che insieme forniscono oltre il 40% dei partigiani della Garibaldi; comunque provenienti da tutte indistintamente le province italiane. Quanto ai luoghi specifici nelle due regioni indicate, in Toscana si nota una maggiore concentrazione in determinate aree, o comunque in alcuni comuni, mentre in Piemonte c\u2019\u00e8 maggiore dispersione, per di pi\u00f9 tendenzialmente omogenea, in tutto il territorio regionale. Ad esclusione \u2013 per il momento \u2013 dei capoluoghi, mentre per il Piemonte si pu\u00f2 notare una certa ricorrenza dei Comuni torinesi di Vische, Settimo Vittone e Courgn\u00e9, ma sono comunque decisamente numerosi i Comuni delle altre Province con un elevato numero di partigiani originari, volgendo l\u2019attenzione sulla Toscana la situazione si modifica. Al netto della prevalenza del capoluogo, in provincia di Firenze mostrano un numero elevatissimo di casi i Comuni collinari o appenninici di Vicchio, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero. Altrettanto concentrato \u00e8 il quadro in provincia di Lucca, con prevalenza di Buggiano e Ponte Buggianese, mentre Pistoia denota una maggiore diffusione su tutto il territorio. Considerazioni analoghe a quelle fatte per la provincia di Firenze possono essere ripetute per quella di Arezzo, dove una significativa quantit\u00e0 di partigiani della Garibaldi proviene dai piccoli Comuni di Poppi e di Pratovecchio \u2013 Stia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispetto ai dati regionali, a livello provinciale il primato passa per poche unit\u00e0 da Firenze a Torino, invariabilmente dal considerare l\u2019attuale o la precedente configurazione di entrambe le giurisdizioni provinciali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro elemento che si ritiene significativo sottolineare \u00e8 che non risulta una tendenza omogenea nella prevalenza di partigiani provenienti dalla maggiore citt\u00e0, e di conseguenza provincia, all\u2019interno delle diverse aree regionali. Prevale, talvolta anche con ampio margine, quello che in futuro sarebbe divenuto il capoluogo di regione solo in Piemonte, Trentino Alto Adige, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania e Basilicata. Negli altri territori meritano una menzione i casi della Lombardia, dove primeggia di gran lunga la provincia di Varese (147) rispetto fra l\u2019altro a quella di Milano (65); del Veneto, dove Venezia (30) \u00e8 solo la penultima fra le sette province; del Friuli Venezia Giulia, dove dalla provincia di Udine provengono cinque volte tanti i partigiani originari del Triestino e del Goriziano; dell\u2019Emilia Romagna, dove la provincia di Piacenza sfiora le cento unit\u00e0 a fronte delle sole 63 dal Bolognese. Oltre a una serie di realt\u00e0 in cui emerge un sostanziale equilibrio, spiccano tre casi in Italia meridionale: la Puglia, dove la provincia di Foggia supera Bari anche considerando l\u2019estensione precedente allo scorporo di Barletta \u2013 Andria \u2013 Trani; la Calabria, dove Cosenza sopravanza con ampio margine non solo Reggio Calabria, ma anche Catanzaro considerando la provincia prima dello scorporo di Crotone e di Vibo Valentia; la Sicilia, dove Palermo risulta doppiata sia da Catania che da Agrigento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ulteriori indicazioni possono essere proposte tramite valutazioni all\u2019interno di ciascuna provincia, considerando il rapporto numerico fra coloro che provengono dal capoluogo e dal resto del territorio. In termini generali la costante \u00e8 quella della provenienza in numero, anche sensibilmente, maggiore dalla provincia rispetto al capoluogo. A Torino, per esempio, il rapporto \u00e8 di 513 contro 60, con proporzioni anche pi\u00f9 elevate nel resto della regione. Le eccezioni sono poche, ancorch\u00e9 significative, in quanto il rapporto si inverte nei casi di Roma, Napoli e Palermo. Lo stesso accade a Massa Carrara, considerando la somma delle due citt\u00e0 rispetto ai comuni della provincia e, seguendo lo stesso criterio, per Barletta \u2013 Andria \u2013 Trani. Vi \u00e8 una sostanziale parit\u00e0, infine, nei casi di Milano e Prato, quest\u2019ultima allora interamente compresa nella provincia di Firenze. Gli ultimi due casi rilevati, Trieste e Gorizia, vanno considerati a s\u00e9 stanti per diverse ragioni, oltre che numericamente poco pi\u00f9 che irrisori. Qui un numero di gran lunga pi\u00f9 consistente, in questa ricerca verificato a campione nel DB Ricompart per le lettere A e B iniziali del cognome, risulta aver partecipato alla Resistenza in Jugoslavia ma non in formazioni \u201citaliane\u201d come la Garibaldi o la Divisione \u201cItalia\u201d, nate da precedenti reparti del Regio Esercito, bens\u00ec direttamente all\u2019interno dell\u2019EPLJ; venendo come tali riconosciuti dalla Commissione Estero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo ai luoghi di residenza, ci \u00e8 sufficiente limitarsi ad ulteriori indicazioni rispetto agli elementi gi\u00e0 sottolineati. Innanzitutto, spicca in positivo il numero decisamente esiguo di casi in cui non \u00e8 presente il dato, 46 rispetto ai 538 in cui a mancare era il luogo di nascita, a cui va aggiunta la totale assenza di attribuzioni incerte. Considerando in larga parte prevedibile l\u2019assenza di possedimenti o colonie (ormai ex) come luogo di residenza, a vivere ancora all\u2019estero sono in 7, rispetto ai 62 che vi erano nati. Di questi 7, uno risiede nei pressi di Fiume \/ Rijeka, ma non \u00e8 noto il luogo di nascita; sempre in Croazia, in due sono residenti a Zara, loro citt\u00e0 di nascita. Nel resto di quella che allora era la neonata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, vi \u00e8 poi il caso di un residente a Castelnuovo di Cattaro \/ Herceg Novi, sua citt\u00e0 natale. Dell\u2019unico caso di residente in Francia, Dipartimento Moselle, non \u00e8 noto il luogo di nascita, mentre uno soltanto risiede in Svizzera, precisamente a Pontresina, dove era anche nato. A completare questo esiguo gruppo c\u2019\u00e8 un caporale maggiore classe 1920, originario di Tarquinia (RM) e residente in Albania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In analogia con quanto anticipato relativamente ai flussi migratori extra provinciali ed extra regionali, accostando i dati sui luoghi di residenza a quelli di nascita, non si rileva nemmeno un particolare spostamento interno alle singole province, da intendersi in direzione del capoluogo, a testimoniare un processo di inurbamento non ancora avviato almeno nelle dimensioni massicce che avrebbe assunto negli anni Cinquanta e nella prima met\u00e0 dei Sessanta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prospettive di ricerca archivistica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come da accordi con il Comitato scientifico della Borsa 2024 all\u2019atto dell\u2019avvio di questo lavoro, si \u00e8 proceduto a una prima rassegna dei patrimoni archivistici degli Istituti storici afferenti alla Rete dell\u2019Istituto nazionale Ferruccio Parri, nell\u2019ottica di trarre una prima indicazione, almeno di massima, sulla conservazione o meno da parte dei suddetti Istituti di documentazione cartacea o iconografica inerente i partigiani della Garibaldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla ricerca nei siti web di ciascuna di quelle istituzioni, che ha permesso poterne tralasciare alcune, \u00e8 seguito il contatto diretto con le figure responsabili di ciascun archivio, nell\u2019intento di avere innanzitutto conferma della conservazione di materiale riguardante la Garibaldi e i suoi partigiani, ma anche di avere qualche informazione in pi\u00f9, descrittiva e analitica, sui caratteri di questo specifico patrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito le indicazioni ricevute entro aprile 2025 dagli Istituti che hanno confermato di possedere documentazione riguardante la Garibaldi in Jugoslavia:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Piemonte<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della societ\u00e0 contemporanea \u201cGiorgio Agosti\u201d (Torino). <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Andrea D\u2019Arrigo, responsabile archivio Istoreto, segnala che conservano soltanto, in copia, le interviste realizzate da Eric Gobetti a ex partigiani della Garibaldi per il documentario <em>Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea in Provincia di Cuneo. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>Michele Musso<\/em>. Il fondo (quasi unicamente fotografico) \u00e8 costituito dalle fotografie scattate da Michele Musso, militare di leva, classe 1917, assegnato all\u201984\u00b0 reggimento di fanteria in cui prest\u00f2 servizio dal gennaio 1941 al settembre 1943 per poi passare come partigiano nella \u201cGaribaldi\u201d. Rimase con la Resistenza sino al rientro in Italia, nell&#8217;agosto 1944. Le fotografie ritraggono militari italiani, partigiani slavi, popolazione civile, centri abitati e paesaggi. Si riferiscono, per la quasi totalit\u00e0, al periodo 1941-1943 e sono state scattate in Montenegro e, pi\u00f9 precisamente, a Berane, base della divisione \u201cVenezia\u201d, a Kolasin, Pec, Podgorica e dintorni. La raccolta comprende anche un certo numero di foto di propaganda diffuse dalle forze armate statunitensi, scattate in diversi teatri di guerra (hanno una didascalia sul retro). Il fondo consta in totale di oltre 200 stampe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto per la storia della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea in Provincia di Asti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto per la storia della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea in Provincia di Alessandria<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI<\/em>, serie <em>Decorazioni e onorificenze<\/em>, b.\/fasc. 96 \u00abPartigiani in Jugoslavia\u00bb. Il fascicolo contiene documentazione relativa ai partigiani che hanno combattuto in Jugoslavia durante la guerra di liberazione, e le onorificenze che sono state loro conferite. \u00c8 presente anche un grosso nucleo di lettere da e per il console jugoslavo in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola (Novara)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto per la storia della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea nel Biellese, nel Vercellese, in Valsesia (Varallo [VC]). <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>Ferraris Luigi<\/em>. Il fondo contiene documentazione raccolta e conservata dal capitano Luigi Ferraris. \u00c8 composto di 6 fascicoli intitolati \u00abDivisione Italiana Garibaldi (Jugoslavia)\u00bb, relativi all\u2019attivit\u00e0 della Divisione; 1 \u00abArticoli\u00bb; 1 \u00abDiario di Luigi Ferraris\u00bb; 3 \u00abAssociazione Nazionale Reduci Garibaldini \u201cGiuseppe Garibaldi\u201d\u00bb; 1 \u00abComitato nazionale Reduci dalla Prigionia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Liguria<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-accent-3-color has-text-color has-link-color wp-elements-6c578c9e06888f32950cc826a4813afd wp-block-paragraph\"><strong>Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea, Genova<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-accent-3-color has-text-color has-link-color wp-elements-2762a4abb5b8e89a722a381ec9cbc011 wp-block-paragraph\" style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\">Fondo <em>Giorgio Gimelli<\/em>, serie <em>I<\/em> e <em>II<\/em>. Ricerca nel dettaglio del fondo a partire da. <a href=\"https:\/\/archivi.polodel900.it\/scheda\/oai:polo900.it:221962_fondo-giorgio-gimelli-fg.\">https:\/\/archivi.polodel900.it\/scheda\/oai:polo900.it:221962_fondo-giorgio-gimelli-fg.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea di Imperia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Lombardia<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto di Storia contemporanea (Como)<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Cartella <em>Resistenza all\u2019Estero<\/em>, fascicoli dalla A alla Z nominativi dei Comuni in ordine alfabetico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Bergamo)<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondazione \u201cLuigi Micheletti\u201d (<strong>Brescia<\/strong>). Non esistono fondi specifici. Non si pu\u00f2 del tutto escludere che si trovino informazioni nel resto dell\u2019archivio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Veneto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea (Venezia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Verona)<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI<\/em>, b. 7, fasc. 3 \u00abPartigiani Estero\u00bb; fasc. 4 \u00abDocumenti partigiani all\u2019estero\u00bb (il fasc. 5 contiene l\u2019indice dei documenti conservati nei due precedenti fascicoli).<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fascicolo 3: Elenco dei partigiani di Verona e provincia riconosciuti combattenti nelle formazioni all\u2019estero, prodotto dall\u2019ANPI, Comitato provinciale di Verona; brigate operanti nel Basso Veronese con elenco dei caduti; comunicazioni relative a convegni dell\u2019ANPI: elenchi dei partigiani combattenti all&#8217;estero invitati ad una riunione il 9 gennaio 1955, appunti manoscritti di un convegno del 14 novembre sui partigiani all\u2019estero, indicazioni per il convegno dei Partigiani all\u2019Estero a Firenze il 29 e 30 gennaio, convegno in occasione del decennale della resistenza il 13 e 14 novembre 1955; Comunicazioni tra l\u2019ANPI Verona e il Ministero della Difesa sull\u2019indennit\u00e0 per gli ex prigionieri di guerra; Nominativi dei partigiani invitati alla riunione del 3 febbraio 1952; Elenco di partigiani beneficiari dell&#8217;indennit\u00e0, con requisiti da accertare.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fascicolo 4: Copie del foglio matricolare dell\u2019Ufficio reclutamento, Sezione matricola sottufficiali e truppa, del Distretto militare di Verona con riconoscimento della qualifica di \u201cpartigiano combattente\u201d, e certificati di cittadinanza e dichiarazione integrativa per l\u2019attribuzione dei benefici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico bellunese della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Belluno)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Istituto non conserva materiale specifico inerente i partigiani bellunesi all\u2019estero. Viene segnalato il volume Franco Comin, Silvia Comin (a cura di), <em>Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all\u2019estero<\/em>, Isbrec, Belluno 2023, dove l\u2019unica fonte utilizzata \u00e8 stata il Ricompart.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Trentino Alto Adige<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fondazione Museo storico del Trentino (Trento)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno de <em>I militari trentini nella seconda guerra mondiale<\/em>, una ricerca visitabile online (<a href=\"https:\/\/900trentino.museostorico.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/900trentino.museostorico.it\/<\/a>) volta a raccogliere, sulla base dei fogli matricolari conservati presso l\u2019Archivio di stato di Trento, i dati dei soldati trentini che hanno partecipato alle guerre dal 1935 al 1945 e che attualmente ha censito circa 35.000 militari, \u00e8 stata in campo una ricerca parallela, che s\u2019interseca con la prima, riguardante la <em>Resistenza dei trentini (1943-1945)<\/em>: \u00e8 una sorta di censimento dei partigiani e patrioti trentini attivi in Trentino, in Italia e all\u2019estero, a partire dall\u20198 settembre 1943. Quest\u2019ultima indagine utilizza pi\u00f9 fonti: la documentazione della Commissione patrioti provinciale di Trento, le schede Anpi, le informazioni desunte dai fogli matricolari e i dati forniti dal portale <em>Partigiani d\u2019Italia<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Ad oggi, abbiamo rilevato poco pi\u00f9 di 130 soldati trentini combattenti nei Balcani all\u2019indomani dell\u2019Armistizio: di questi, la maggior parte entra nei ranghi dell\u2019Esercito popolare di liberazione jugoslavo e specialmente nelle formazioni italiane, Divisioni Garibaldi e Italia. Quindi, in caso vi servissero, abbiamo anche i dati pregressi all\u2019esperienza resistenziale in Jugoslavia nonch\u00e9 alcune foto (in formato tessera) di alcuni trentini reduci dalla guerra di Liberazione nei Balcani tratte dalle schede Anpi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono disponibili informazioni sui partigiani originari della provincia di Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Friuli Venezia Giulia<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (Trieste)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Raccolta <em>Documenti per la storia del Novecento in Venezia Giulia<\/em>, n. 1615, manifesto celebrativo a stampa della Divisione Italiana Partigiana Garibaldi. Necessarie ulteriori verifiche, anche in altri fondi (a partire dalle schede personali di partigiani presenti nel fondo ANPI provinciale di Gorizia), tenendo conto che l\u2019Istituto non conserva fondi specifici dedicati ai partigiani italiani in Jugoslavia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Emilia Romagna<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico Parri Bologna metropolitana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondi <em>ANPI provinciale di Bologna<\/em> e <em>Commissione regionale riconoscimento qualifica partigiani Emilia Romagna<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea Parma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">[Fondo] <em>Archivio post-1945 \u2013 Sezione IV<\/em>, b. 12 \u00abCaduti\u00bb, fasc. 1 \u00abI Caduti della Resistenza di Parma\u00bb; contiene anche elenchi e documentazione inerente i partigiani parmensi caduti all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">[Ivi, b. 11 \u00abBiografie Caduti\u00bb, fasc. 59 \u00abGino Canetti\u00bb; cc. 1 notizie biografiche alla MOVM alla memoria Gino Canetti, capitano del 119\u00b0 reggimento fanteria della divisione \u201cEmilia\u201d, morto in battaglia contro i tedeschi presso le Bocche di Cattaro il 14\/09\/1943].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto per la storia della Resistenza e della Societ\u00e0 contemporanea in provincia di Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico di Modena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Centro imolese documentazione Resistenza antifascista e Storia contemporanea (Imola).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto per la storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea di Forl\u00ec-Cesena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>Archivio di Ovidio Gardimi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di documenti della Resistenza italiana in Jugoslavia e di materiale prodotto e raccolto da Gardini inerente la storia della stessa. Contiene due album fotografici della Brigata garibaldina \u201cItalia\u201d, con fotografie databili tra il 1943 e il 1945. Ovidio Gardini (Faenza, 1920-Forl\u00ec, 1999) residente a Forl\u00ec fin dalla giovinezza, dagli anni Trenta partecipa all\u2019attivit\u00e0 del gruppo antifascista denominato \u201cTorna caro ideal\u201d. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale viene arruolato con grado di sottotenente del 25\u00b0 Reggimento Fanteria \u201cBergamo\u201d, operante in Jugoslavia. L\u20198 settembre 1943, all\u2019annuncio dell\u2019Armistizio, \u00e8 tra i primi ad organizzare la resistenza degli italiani contro il nazifascismo e ad unirsi alle formazioni partigiane di quel paese. Diventa comandante della 3\u00aa Brigata Partigiana \u201cGoffredo Mameli\u201d della Divisione Garibaldina d\u2019Assalto \u201cItalia\u201d. Terminata la guerra, \u00e8 decorato di Medaglia d\u2019argento al Malore e merito e promosso, a titolo onorifico, Tenente Colonnello. Rientra in Italia nel giugno 1945.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Istituto per la storia della Resistenza e dell\u2019Italia contemporanea della Provincia di <strong>Rimini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Toscana<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico toscano della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Firenze)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Come da indicazione del direttore e degli archivisti dell\u2019Istituto, non risultano fondi strutturati specificamente dedicati alla \u201cGaribaldi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI di Sesto Fiorentino<\/em>, b. 1 [unica], fasc. \u00abIV Brigata Garibaldi \u2013 Jugoslavia (prov. Livio Scacciati)\u00bb [21 luglio 1944-18 gennaio 1945, cc. 32]. Conserva dattiloscritti su carta intestati relativi a ricompense al Valore militare concesse dagli ufficiali il 18 gennaio 1945; articolo di giornale: \u201cQuelli della Garibaldi\u201d, tratto dall\u2019Unione del circolo italiano Garibaldi di Tirana; una trascrizione di Soldati della divisione Venezia, a firma di Livio Scacciati; una biografia\/autobiografia di Livio Scacciati; una pagina del giornale \u201cL\u2019Azione Comunista\u201d,21 luglio 1944.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">[Livio Scacciati non risulta nel nostro DB; riconosciuto Partigiano combattente dalla Commissione Estero del Ricompart: Posizione 699\/J\/295 \u2013 Scacciati Livio di Serafino \u2013 nato 1917 \u2013 P. 8205].<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019archivio dell\u2019Istituto conserva anche i fondi <em>ANPI<\/em> di Siena, Grosseto e Firenze. \u00c8 sicuramente necessaria una verifica di quest\u2019ultimo, sebbene non ordinato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea in provincia di Pistoia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>Garibaldini. Sezione di Pistoia<\/em> [bb. 8 e altri raccoglitori, cfr. file a parte].<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Stefano Bartolini, direttore dell\u2019ISRPt, ricorda l\u2019esistenza, da verificare, in questo fondo (che \u00e8 fra quelli non ancora inventariati nell\u2019archivio Isrpt) dei verbali degli interrogatori a cui venivano sottoposti gli effettivi della divisione al momento del rientro in Italia, a Brindisi. Si tenga conto che una parte significativa del materiale presente nell\u2019archivio ISRPt \u00e8 ancora in attesa di ordinamento e inventariazione, perci\u00f2 \u00e8 presumibile che ve ne sia altro dedicato alla \u201cGaribaldi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">N.B. La divisione \u201cVenezia\u201d aveva una delle sue sedi a Pistoia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea in provincia di Lucca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>Resistenza<\/em>, serie <em>Estero (documentazione su Albania e Jugoslavia).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico grossetano della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Grosseto)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI provinciale di Grosseto<\/em>, serie <em>II \u2013 Pratiche di riconoscimento; elenchi partigiani e patrioti; elenchi caduti; relazioni bande e ruolini forza<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto storico della Resistenza senese e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Siena)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI<\/em>, serie <em>Partigiani, combattenti e perseguitati politici<\/em>, <em>Combattenti all\u2019estero<\/em>, bb. 3.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Marche<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione nelle Marche (Ancona)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI provinciale di Ancona<\/em> [bb.3, fasc. 15], fasc. \u00abPartigiani all\u2019estero (elenchi \u2013 corrispondenza \u2013 carteggio vario)\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto di Storia contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in procinto di essere interamente trasferito in Istituto il fondo archivistico dell\u2019ANPI provinciale di Pesaro, suddiviso in una parte cartacea e in una fotografica. Sicuramente nella prima, probabilmente anche nella seconda, contiene documentazione inerente la \u201cGaribaldi\u201d. Il fondo dovr\u00e0 comunque essere ordinato e inventariato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Umbria<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto per la storia dell\u2019Umbria contemporanea (Perugia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI Terni<\/em>, serie <em>Resistenza\/Liberazione<\/em>, b. 7 \u00abOnorificenze jugoslave\u00bb, fasc. 1 \u00abPartigiani in Jugoslavia: conferimento di una medaglia ricordo da parte della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia [1972-1980, cc. 109]; fasc. 2 \u00abDiplomi e medaglie jugoslave\u00bb [1974-1989, cc. 65].<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Ivi, b. 8 \u00abResistenza\/Liberazione\u00bb, fasc. 1 \u00ab\u201cPartigiani all\u2019estero\u201d: rubrica [s.d., cc. 35]; fasc. 2 \u00ab\u201cPartigiani all\u2019estero\u201d: elenchi nominativi riferiti ai Comuni della Provincia di Terni e ad altri Comuni dell\u2019Umbria\u00bb [1969-1989, cc. 105]; fasc. 3 \u00ab\u201cPartigiani all\u2019estero\u201d: carte sciolte\u00bb [1945-1989, cc. 17]; da verificare anche fasc. 9 \u00abPratiche per il \u201criconoscimento della qualifica del partigiani\u201d\u00bb [1944-1994, cc. 163].<\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Il neonato Istituto, che ha come referente il prof. Maurizio Ridolfi e sede presso l\u2019Universit\u00e0 della Tuscia, non ha ancora un sito web. Essendo stato costituito nel 2024, si dubita possa avere un patrimonio archivistico gi\u00e0 ordinato e inventariato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Campania<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto campano per la storia della Resistenza, dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Et\u00e0 contemporanea (Napoli)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Calabria<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Istituto calabrese per la storia dell\u2019Antifascismo e dell\u2019Italia contemporanea (Cosenza)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--40);padding-left:var(--wp--preset--spacing--40)\" class=\"wp-block-paragraph\">Fondo <em>ANPI<\/em>, b. 6 \u00abElenco partigiani\u00bb, vari elenchi \u2013 anche a seconda del Comune di provenienza o di attuale residenza \u2013 con indicazione della formazione di appartenenza (fra le quali la Divisione Italiana Partigiana Garibaldi).<\/p>\n<\/div>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"bfb84eb4-0903-4c65-a393-56b8c41155cb\">Nel caso del cap. mag. Donato Agostinelli il Ricompart stesso presenta l\u2019alternativa fra il 1913 e il 1920 come anno di nascita.<br> <a href=\"#bfb84eb4-0903-4c65-a393-56b8c41155cb-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6d71fdf5-c08d-4006-a7e4-c6fb2e38e6ce\">Sono confermati rispetto al DB 2021 i 4 casi in cui il grado non \u00e8 identificabile e gli altrettanti registrati come \u00abCivile militarizzato\u00bb. <a href=\"#6d71fdf5-c08d-4006-a7e4-c6fb2e38e6ce-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lavoro che si presenta \u00e8 stato possibile grazie a una Borsa erogata dall\u2019Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini \u201cG. Garibaldi\u201d (ANVRG) nel 2024, finalizzata a proseguire e concludere la ricerca avviata nel 2021 e realizzata a cura di Isabella Insolvibile (d\u2019ora in poi DB 2021), grazie al finanziamento disposto l\u2019anno precedente dal Ministero della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"nf_dc_page":"","footnotes":"[{\"content\":\"Nel caso del cap. mag. 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