{"id":53,"date":"2021-07-28T17:54:53","date_gmt":"2021-07-28T15:54:53","guid":{"rendered":"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/?page_id=53"},"modified":"2021-09-14T18:28:35","modified_gmt":"2021-09-14T16:28:35","slug":"il-quadrato-dei-garibaldini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/il-quadrato-dei-garibaldini\/","title":{"rendered":"Il Quadrato dei garibaldini"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"alignwide has-text-align-wide MGT-title wp-block-heading\"><strong>Il Quadrato<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<h1 class=\"alignwide has-text-align-right has-text-align-wide MGT-title has-text-color wp-block-heading\" style=\"color:#b82025\"><strong>dei Garibaldini<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignfull MGT-page-col is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-image is-style-twentytwentyone-border\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-314\" srcset=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001-300x200.jpg 300w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001-768x512.jpg 768w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001-1568x1045.jpg 1568w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/001.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Panorama del Quadrato delle Camicie Rosse (come appare dalla terrazza soprastante)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cosiddetto \u201cQuadrato dei garibaldini\u201d fu istituito l&#8217;8 marzo 1932 su delibera del podest\u00e0 di Firenze Giuseppe Della Gherardesca: esso, ancora oggi, ospita nell&#8217;area monumentale del Cimitero comunale di Trespiano (Firenze) le sepolture a terra di 116 garibaldini volontari nelle spedizioni risorgimentali, protagonisti della ripresa della tradizione garibaldina da parte di Ricciotti <em>senior <\/em>(figlio quartogenito del Nizzardo) nonch\u00e9 soldati nella Grande guerra, quando la camicia rossa poteva essere vestita solamente sotto le uniformi grigioverdi del Regio Esercito (ed in special modo sotto quelle della Brigata \u201cAlpi\u201d, erede istituzionale dei Cacciatori delle Alpi fondati nel 1859 da Giuseppe Garibaldi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su interessamento dell&#8217;allora presidente della sezione regionale toscana della Federazione Nazionale Volontari Garibaldini (FNVG), conte Francesco Dante Della Torre, nel febbraio 1932 il direttore dell&#8217;Ufficio d&#8217;Igiene del Comune di Firenze avall\u00f2 la proposta di destinare le prime due file del \u201cquadrato A\u201d del Cimitero di Trespiano, ovvero quelle pi\u00f9 prossime alla \u201cCripta degli Eroi Caduti in guerra\u201d, \u00aballa inumazione a perpetuit\u00e0 dei resti mortali di quei veterani i cui meriti speciali siano ritenuti degni della destinazione di cui sopra\u00bb. Nel marzo 1932, tramite la predetta delibera podestarile, venne ufficializzata la nuova destinazione del settore, sul quale avrebbero insistito le sezioni fiorentine del Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-1870 e Campagne Successive e della stessa FNVG. Spettava a questi due sodalizi, fatto salvo il \u00abgiudizio insindacabile del Podest\u00e0\u00bb, sanzionare quei \u201cmeriti speciali\u201d che, soli, avrebbero permesso la tumulazione nell&#8217;area ora consacrata a \u00abquei veterani che sui campi di battaglia si dimostrarono migliori e nella vita civile, memori delle loro azioni di guerra alimentarono sempre e in modo particolare, la fiamma del patriottismo nazionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da parte garibaldina, l&#8217;idea di un sacrario consacrato alle camicie rosse si fondava sull&#8217;esempio dello storico \u201cCampo dei Mille e dei Reduci Garibaldini\u201d del Cimitero Monumentale di Staglieno (Genova), che ospita numerose sepolture dei Mille di Marsala. Va segnalato inoltre che negli stessi anni, sempre su iniziativa del conte Della Torre, erano o sarebbero sorti (o ampliati) sacrari simili in diverse citt\u00e0 della regione: Livorno (il Sacrario Garibaldiniano presso il Cimitero comunale della Cigna, dove un arco a loro dedicato era stato eretto gi\u00e0 nel 1893), Siena (il Quadrilatero dei Garibaldini presso il Cimitero del Laterino) e Lucca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nei mesi successivi alla delibera podestarile il Comizio dei Veterani provvide a segnalare all&#8217;ufficio comunale d&#8217;igiene una lista di persone che avrebbero potuto usufruire di quella \u201cspeciale benemerenza\u201d. Non deve per\u00f2 stupire, date le precarie condizioni economiche in cui molti reduci si trovavano a vivere \u2013 o in molti casi, a sopravvivere \u2013 che fra i primi beneficiari (bench\u00e9 ancora in vita) vi fossero alcuni combattenti ricoverati nella Pia Casa di Lavoro \u201cMontedomini\u201d. L&#8217;assottigliamento della schiera dei soci del Comitato Regionale Toscano (che si sarebbe esaurita nel 1943con la morte dell&#8217;ultimo membro, Edoardo Sargentoni) port\u00f2 nel 1938 il presidente dell&#8217;Ufficio Assistenza Veterani 1848-70, Gaetano Galli, ad accondiscendere alla richiesta del presidente della sezione regionale toscana della FNVG, Mario Menesini, di rinunciare a disporre di ben quindici sepolture un tempo riservate proprio al Comitato Regionale Toscano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-twentytwentyone-image-frame\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-315\" width=\"768\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002-300x200.jpg 300w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002-768x512.jpg 768w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002-1568x1045.jpg 1568w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/002.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Il Quadrato delle Camicie Rosse<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Svariati garibaldini fra quelli oggi inumati nel Quadrato scomparvero ben prima della sua istituzione: allo stato attuale delle ricerche per\u00f2 non si conoscono i motivi che portarono a scegliere determinate personalit\u00e0 in luogo di altre per essere traslate nell&#8217;area consacrata alle camicie rosse. Nell&#8217;aprile 1933 il conte Della Torre accenn\u00f2 in una lettera indirizzata al generale Florenzio Aliprindi (ex presidente del Comitato Regionale dei Veterani) ad una non meglio specificata \u00abcommissione per la sistemazione definitiva dei resti dei nostri cari camerati defunti\u00bb, sulla quale per\u00f2 non si \u00e8 ancora riusciti a trovare ulteriori informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se i sodalizi avrebbero provveduto, come da statuto, all&#8217;organizzazione e alla copertura delle spese delle onoranze funebri, il Comune avrebbe collocato a propria cura \u00abpiccole e semplici targhe marmoree nelle quali saranno messi il nome e cognome del defunto, la data di nascita e di morte, le onorificenze e le campagne di guerra\u00bb. Le sepolture, si vedr\u00e0, erano arricchite da croci ormai ossidate mentre su alcune campeggiano ancora oggi fotoceramiche raffiguranti il defunto in divisa garibaldina: pochissimi di questi ritratti sono per\u00f2 riusciti a resistere all&#8217;usura causata dalla costante esposizione alla luce ed alle intemperie pi\u00f9 svariate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non vi \u00e8 traccia di una cerimonia di inaugurazione sulla pubblicistica d&#8217;area garibaldina: sappiamo per\u00f2 che lo sviluppo del campo \u2013 dalla sua ridestinazione nel 1932 all&#8217;aspetto che ancora oggi conserva \u2013 prosegu\u00ec per oltre venticinque anni, dalle prime (probabili) traslazioni all&#8217;ultima sepoltura, datata 1957, del veterano della Brigata \u201cAlpi\u201d Mario Sorelli, senza dimenticare la traslazione dei resti della garibaldina Antonia Masanello, a cui fra poco accenneremo. Ancora, sappiamo che il 2 novembre 1934 una folta schiera di garibaldini fiorentini guidati da Ferruccio Gozzini (che, in qualit\u00e0 di reduce della spedizione di Grecia del 1897, avrebbe anch&#8217;egli trovato posto nel Quadrato), dopo aver innalzato il tricolore, come prescritto per la commemorazione dei defunti, inaugurarono una seconda lapide recante i nomi di altri commilitoni sepolti fuori dal Quadrato. Alla base del pennone, che sorge fra la seconda e la terza fila di sepolture (e da ci\u00f2 deduciamo che fu molto probabilmente eretto subito dopo la ridestinazione del quadrato A nel 1932), vennero infatti installate tre lapidi \u00abAlla memoria \/ dei \/ volontari garibaldini \/ sepolti in Firenze \/ fuori del Sacrario\u00bb, di cui in fondo a questa scheda vengono riportati i nomi, le campagne a cui presero parte e, quando possibile, delle stringate note biografiche. Il 3 maggio 1958, infine, nella parete occidentale del basamento rimasta fino a quel momento libera, sarebbe stata affissa la lapide dedicata alla garibaldina Antonia Masanello (nota anche come Tonina Marinello)proveniente dal Cimitero delle Porte Sante e che riporta i versi a lei dedicati dal poeta Francesco Dall&#8217;Ongaro. Di fronte ad essa sarebbe stata inoltre inumata la cassetta contenente le sue spoglie mortali, anch&#8217;esse provenienti dallo storico cimitero annesso alla Basilica di San Miniato al Monte. L&#8217;interessamento di Mario Menesini (a quel tempo presidente regionale della rinnovata Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini) presso l&#8217;allora Commissario prefettizio Lorenzo Salazar per il doppio trasferimento seguiva la rovina del bastione di ponente delle Porte Sante, che provoc\u00f2 ingenti danni alla lapide, la quale fu per\u00f2 restaurata proprio in occasione della sua traslazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-twentytwentyone-image-frame\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/006-800x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-311\" width=\"600\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/006-800x1024.jpg 800w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/006-234x300.jpg 234w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/006-768x983.jpg 768w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/006-1200x1536.jpg 1200w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/006.jpg 1406w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>Lapide a Tonina Marinello con i versi di Francesco Dall&#8217;Ongaro<br>(lato ovest del cippo della bandiera)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;erezione del Quadrato in et\u00e0 fascista influenz\u00f2 il calendario degli anniversari in cui era previsto \u2013 in quello che un documento della sezione fiorentina della FNVG veniva chiamato \u00abSacrario dei Veterani Volontari Garibaldini\u00bb e che in altre lettere \u00e8 denominato semplicemente \u00abCampo Garibaldino\u00bb \u2013 l&#8217;innalzamento del Tricolore: alle classiche date risorgimentali del 5 maggio (partenza dei Mille da Quarto), 2 giugno e 4 luglio (anniversari della nascita e della morte di Giuseppe Garibaldi), 4 agosto (morte di Anita Garibaldi presso le Mandriole) e 3 novembre (per lunghi anni a Firenze era esistita un&#8217;Associazione dei Reduci Garibaldini <em>e<\/em> <em>superstiti di Mentana<\/em>) vennero aggiunte quelle legate alla Grande guerra (24 maggio e 4 novembre) ed alla presa del potere del fascismo (28 ottobre). Se non poteva mancare, in nome della \u201cpiccola patria\u201d toscana, la data del 29 maggio (anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara), \u00e8 interessante notare come l&#8217;alzabandiera fosse previsto non solo per la commemorazione dei defunti (2 novembre) ma \u2013 al fine di saldare ancor di pi\u00f9 il legame fra la tradizione garibaldina del Risorgimento con quella riavviata nel 1897 da Ricciotti <em>senior<\/em> \u2013 anche per il 17 luglio, anniversario della morte del quartogenito del Nizzardo, nonch\u00e9 padre dell&#8217;allora <em>dominus <\/em>della Federazione fascistizzata: Ezio Garibaldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;inaugurazione, il 2 novembre 1946, del monumento di Ezio Nelli \u00abAi Garibaldini caduti in Balcania\u00bb della Divisione Italiana Partigiana \u201cGaribaldi\u201d avrebbe per\u00f2 risignificato completamente l&#8217;intera area, collocandola a pieno titolo nella memoria democratica della citt\u00e0 di Firenze e della Resistenza italiana all&#8217;estero, e rinnovando parimenti i legami fra il primo e il secondo Risorgimento il quale \u2013 come gi\u00e0 gli avvenimenti spagnoli del 1936-39 \u2013 aveva \u00abrestituito Garibaldi all&#8217;Italia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right MGT-AS-sign wp-block-paragraph\"><em>Andrea Spicciarelli<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Elenco dei garibaldini ricordati nelle tre lapidi affisse sul cippo della bandiera<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>* Per l&#8217;esiguit\u00e0 di informazioni in merito, non \u00e8 ancora possibile segnalare se gli impegni volontaristici del 1870 si riferiscano alla Presa di Roma o alla Campagna di Francia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lapide Lato Est<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-twentytwentyone-image-frame\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/003-Lapide-Lato-Est-904x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-317\" width=\"678\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/003-Lapide-Lato-Est-904x1024.jpg 904w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/003-Lapide-Lato-Est-265x300.jpg 265w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/003-Lapide-Lato-Est-768x870.jpg 768w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/003-Lapide-Lato-Est-1356x1536.jpg 1356w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/003-Lapide-Lato-Est.jpg 1589w\" sizes=\"auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><figcaption>Lapide \u00abAlla memoria dei volontari garibaldini sepolti in Firenze fuori del Sacrario\u00bb <br>(lato est del cippo della bandiera)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u00abAlla memoria \/ dei \/ volontari garibaldini \/ sepolti in Firenze \/ fuori del Sacrario\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VIGAN\u00d2 cav. di gr. cr. Ettore<\/strong>:<strong> <\/strong>volontario nelle campagne del 1860 e 1866.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VITELLI cav. Carlo<\/strong>:volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DE ANGELI cav. Alessandro <\/strong>(Vercelli, 29 maggio 1843 \u2013 Firenze, 1933): volontario nel 1860 nella campagna di liberazione del Mezzogiorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TEMPESTINI comm. Filippo <\/strong>di Giovanni e Penelope Tronci(Firenze, 1847): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu volontario nel 7\u00b0 Reggimento, I Battaglione, 6<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 48). L&#8217;anno successivo rimase ferito nella battaglia di Monterotondo. Nel 1933 fu nominato vice-presidente della sezione fiorentina della FNVG.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CORSI Carlo<\/strong>: volontario nella campagna del 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SERVI Salvatore<\/strong>: volontario nella campagna del 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GIUSTI Gaetano<\/strong>: di Tommaso e Luigia Mori (Arezzo, 1847): volontario nella campagna del 1866, inquadrato nel 7\u00b0 Reggimento, I Battaglione, 3<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VOLPI Giulio<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MANNETTI Bernardino<\/strong>: volontario nella campagna del 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SARCHIETTI Cesare<\/strong> di Tommaso e Regina Baccani (Firenze): volontario nella campagna del 1866, inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 12<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GIANNINI Pasquale<\/strong>: volontario nelle campagne del1859 e 1860.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GOZZINI Oreste<\/strong>: volontario nelle campagne del 1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SARTIRANA Achille <\/strong>di Luigi ed Anna Leonardi(Abbiategrasso, 7 novembre 1843): volontario nelle campagne del 1859, 1860-61, 1866 e 1867. Nel 1860 fu soldato dell&#8217;Esercito Meridionale, inquadrato nella 15<sup>a<\/sup> Divisione \u201cT\u00fcrr\u201d, 4<sup>a<\/sup> Brigata \u201cSacchi\u201d, 1\u00b0 Reggimento \u201cWinkler\u201d, 6<sup>a<\/sup> Compagnia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NUTINI Giuseppe<\/strong> di Giovanni e Clorinda Sandrucci (Firenze): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 7<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BRUNACCI Egisto<\/strong>: volontario nella campagna del 1866.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CORNIERI Ernesto<\/strong>: volontario nelle campagne del 1859 e 1860-61.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MENESINI Parigino<\/strong>: volontario nelle campagne del 1860-61, 1866 e 1870*. Padre di Mario, garibaldino a Drisco, combattente nella guerra italo-turca del 1911-12 e nella Grande guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TEMPESTINI Brunellesco<\/strong>: volontario nelle campagne del 1866 e 1870*.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PAGANORI Vincenzo<\/strong> di Giovanni e Maddalena Trambusti<strong> <\/strong>(Firenze, 1846): volontario nelle campagne del<strong> <\/strong>1860-61, 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu soldato del 6\u00b0 Reggimento, II Battaglione, 7<sup>a<\/sup> Compagnia (matricola n. 1368). Nel 1907 presiedette il Comitato Popolare per le Onoranze Centenarie a Giuseppe Garibaldi, e per questo fu nominato anche commissario della Commissione \u201cper la distribuzione dei sussidi ai Garibaldini\u201d che oper\u00f2 nell&#8217;estate di quell&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FALLANI Eugenio<\/strong>: volontario nella campagna del1870*.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BARUCCI Oreste<\/strong> di David ed Elisa Varessi(Firenze, 1847): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu soldato del 7\u00b0 Reggimento, II Battaglione, 12<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BIONDI Pietro <\/strong>di Biondo e Giuseppa Cerruti(Firenze, 1848-1925): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 24<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani. Tumulato a Trespiano, la sua epigrafe recita: \u00abA Bezzecca \u2013 a Mentana \/ con Garibaldi. \/ Dopo \u2013 l&#8217;affetto per la \/ famiglia ed il lavoro \/ fino alla morte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COCCHI Luigi<\/strong>: volontario nelle campagne del<strong> <\/strong>1859 e 1860. Combatt\u00e9 nella battaglia del Volturno. Possidente e commerciante di sete. In sua memoria lo scultore carrarese Alessandro Lazzerini realizz\u00f2 nel 1920 il <em>Monumento a Luigi Cocchi. <\/em>Scolpito al pari di un monumento di memoria pubblica, riporta la seguente epigrafe: \u00abLuigi Cocchi \/ garibaldino \u2013 nel commercio della seta \/ lavoratore valente integerrimo asceso \/ agli agi di onesta ricchezza che gli concesse \/ le intime soddisfazioni della benecificenza \/ nei suoi ideali costante \/ morto il 4 giugno 1917\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BONCOMPAGNI Santi o Sante<\/strong> di Francesco e Maddalena Zavelli(San Sepolcro, Arezzo, 1833): volontario nelle campagne del 1859, 1860-61, 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu Caporale nel 7\u00b0 Reggimento, II Battaglione, 11<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>conte MARIO GIGLIUCCI <\/strong>di Giovanni Battista (1815-1893; patrizio fermano, deputato e senatore del Regno d&#8217;Italia) e di Clara Novello<strong> <\/strong>(Fermo, 19 novembre 1847 \u2013 Firenze, 13 gennaio 1937): volontario nella campagna del 1866. Soldato del 4\u00b0 Reggimento, I Battaglione, 2<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 285), si guadagn\u00f2 una medaglia di bronzo al valor militare per il suo contegno nella battaglia di Vezza d&#8217;Oglio. Possidente, fu socio del Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-1849 a partire dal 1902. Ricopr\u00ec successivamente la carica di presidente della sezione di Firenze della FNVG dalla seconda met\u00e0 del 1933. Ebbe tre figli: Nerina, Donatello e Bona.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lapide Lato Nord<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-twentytwentyone-border\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/004-Lapide-Lato-Nord-1-895x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-322\" width=\"671\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/004-Lapide-Lato-Nord-1-895x1024.jpg 895w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/004-Lapide-Lato-Nord-1-262x300.jpg 262w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/004-Lapide-Lato-Nord-1-768x879.jpg 768w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/004-Lapide-Lato-Nord-1-1342x1536.jpg 1342w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/004-Lapide-Lato-Nord-1.jpg 1573w\" sizes=\"auto, (max-width: 671px) 100vw, 671px\" \/><figcaption>Lapide \u00abAlla memoria dei volontari garibaldini sepolti in Firenze fuori del Sacrario\u00bb<br>(lato nord del cippo della bandiera)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BILLI Salvadore <\/strong>di Gaetano e Rosa Cucchi(Firenze, 24 maggio 1848 \u2013 27 giugno 1922): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 24<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani. Tumulato a Trespiano, la sua epigrafe lo ricorda come \u00abValoroso garibaldino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GHERARDI Pietro <\/strong>di Gherardo e Virginia Olmi(1844-1920): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato nel 9\u00b0 Reggimento, IV Battaglione, 16<sup>a<\/sup> Compagnia (matricola n. 1948) del Corpo dei Volontari Italiani. Tumulato a Trespiano, la sua epigrafe lo ricorda come \u00abProde garibaldino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DEL SERE Mario<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FORMIGLI Vincenzo <\/strong>(19 luglio 1846 \u2013 19 febbraio 1913): volontario nelle campagne del 1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CIFREO Augusto<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GALLI Carlo <\/strong>di Angiolo(Firenze, 20 maggio 1848 \u2013 1923): volontario nelle campagne del1866, 1867 e 1870*. Tintore, fu socio del Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-1849 a partire dall&#8217;anno 1900.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FRANCIONI Antonio <\/strong>di Salvatore e Luisa De Ferrucci (Siena, 1849): volontario nelle campagne del1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu soldato del 6\u00b0 Reggimento, IV Battaglione, 23<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 4233). Rimase ferito il 16 luglio a Condino. Fu in seguito socio dell&#8217;Associazione fra i Superstiti delle Battaglie per l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia a partire dal 1889.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BRUNORI Luigi <\/strong>di Giovanni (Firenze): volontario nelle campagne del1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu soldato del 6\u00b0 Reggimento, IV Battaglione, 21<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 3925). Rimase ferito il 16 luglio a Condino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GIUNTINI Oreste<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ROSSI Stanislao <\/strong>di Salvadore ed Annunziata Benvenuti(Firenze, 1841): volontario nelle campagne del 1860-61 e 1866. Nel &#8217;66 fu inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 22<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MICHELOZZI Ugo<\/strong>: volontario nella campagna del 1866.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MANETTI Oreste <\/strong>(1841): volontario nella campagna del 1866, inquadrato nel Reggimento Dragoni, V Corpo d&#8217;Armata. Fu in seguito socio dell&#8217;Associazione fra i Superstiti delle Battaglie per l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia a partire dal 1889.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ROMOLI Angelo<\/strong>: volontario nelle campagne del 1860-61 e 1866<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ANDREOZZI Francesco<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867. Nel 1867 fu ferito e fatto prigioniero dalle truppe nemiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BONCINELLI Camillo <\/strong>di Lodovico e Virginia Giordarengo o Giordanengo (Livorno, 6 aprile 1849 \u2013 Firenze, 26 febbraio 1936): volontario nelle campagna del 1866 e 1867 Nel &#8217;66 risulta immatricolato due volte: come volontario del 10\u00b0 Reggimento, VI Battaglione, 23<sup>a<\/sup> Compagnia (matricola n. 4159) e come soldato del 10\u00b0 Reggimento, III Battaglione, 12<sup>a<\/sup> Compagnia (matricola n. 2028) del Corpo dei Volontari Italiani. Ragioniere e funzionario della Banca d&#8217;Italia, alla sua morte fu tumulato a Trespiano nella tomba di famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FAZZINI Francesco <\/strong>di Giuseppe e Teresa Minzello(Pontassieve, Firenze, 1841): volontario nella campagna del 1866, inquadrato come Caporale del 10\u00b0 Reggimento, IV Battaglione, 13<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 2326).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BELLIERI Francesco<\/strong>: volontario nella campagna del 1866.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>POGGIOLINI Giovanni<\/strong>: volontario nella campagna del 1866.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MACCIANI Pio<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GIOTTI Tommaso <\/strong>(Firenze, 1836): volontario nel 1860, quando fu inquadrato in qualit\u00e0 di soldato dell&#8217;Esercito Meridionale nella 16<sup>a<\/sup> Divisione \u201cCosenz\u201d, 2<sup>a<\/sup> Brigata \u201cDe Milibitz\u201d, 1\u00b0 Reggimento \u201cMalenchini\u201d, 6<sup>a<\/sup> Compagnia (matricola n. 673). Ferito, fu congedato dall&#8217;esercito il 21 ottobre 1860.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BELLINI Ernesto <\/strong>di Torello e Clorinda Vannini(Firenze, 1847): volontario nella campagna del 1866, inquadrato nel 7\u00b0 Reggimento, II Battaglione, 10<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 124).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CINI Alfonso<\/strong> di Elia (Firenze, agosto 1852): volontario nelle campagne del<strong> <\/strong>1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MASINI Alessandro<\/strong>: volontario nella campagna del 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>UGOLETTI Achille <\/strong>di Giovanni e Carlotta Delbutteri(Reggio Emilia): volontario nella campagna del 1866, inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 17<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lapide Lato Sud<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-twentytwentyone-image-frame\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/005-Lapide-Lato-Sud-1-875x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-313\" width=\"656\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/005-Lapide-Lato-Sud-1-875x1024.jpg 875w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/005-Lapide-Lato-Sud-1-256x300.jpg 256w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/005-Lapide-Lato-Sud-1-768x899.jpg 768w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/005-Lapide-Lato-Sud-1-1313x1536.jpg 1313w, https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/005-Lapide-Lato-Sud-1.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><figcaption>Lapide \u00abAlla memoria dei volontari garibaldini sepolti in Firenze fuori del Sacrario\u00bb<br>(lato sud del cippo della bandiera)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CASTELLANI Valente <\/strong>di Gaetano e Luigia Castelli(Firenze, 14 febbraio 1835): volontario nelle campagne del 1859 e 1860. Nel 1860 fu Sergente dell&#8217;Esercito Meridionale, inquadrato nella 17<sup>a<\/sup> Divisione \u201cMedici\u201d, Brigata \u201cEberhardt\u201d, 1\u00b0 Reggimento \u201cPenzo\u201d, II Battaglione, 7<sup>a<\/sup> Compagnia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RAMALLI Giuseppe<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MARTELLONI Giuseppe <\/strong>(1837-1901): volontario nelle campagne dal 1859 al 1870*. Tumulato a Trespiano, i suoi figli curarono nel 1923 l&#8217;erezione di un monumento a lui dedicato, ornato con inserti bronzei (opera di vari autori in vari tempi, tra i quali spiccano un bassorilievo a tema garibaldino risalente agli anni Venti ed un busto dello stesso Martelloni fuso dalla Fonderia A. Biagiotti). L&#8217;epigrafe in sua memoria recita: \u00abCon Garibaldi \/ a 18 anni seguendolo fedelmente a Mentana \/ volontario di guerra per l&#8217;indipendenza 1859-1870 \/ Accorse ove il pericolo e la piet\u00e0 lo chiamavano \/ a Casamicciola \u2013 fra i colerosi di Napoli \/ lieto di dare \/ l&#8217;opera sua disinteressata \/ ai fratelli \/ nel nome d&#8217;Italia. \/ Nato 1837 Morto 1901 \/ I figli Tito e Arturo Q. M. P.\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PALAZZINI Numa <\/strong>di Giovanni<strong> <\/strong>(Bergamo, 17 maggio 1825 \u2013 Firenze, 5 marzo 1906): volontario nelle campagne del 1848-49, 1859, 1860-61,<strong> <\/strong>1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu Maggiore del 2\u00b0 Reggimento del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 3). Impiegato, fu socio del Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-1849 a partire dal 1904.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CURZIO Francesco [Raffaele] <\/strong>di Francesco<strong> <\/strong>(Turi, Bari, 23 dicembre 1822 \u2013 Firenze, 7 febbraio 1901): volontario nelle campagne del 1860, 1866 e 1867. Avvocato, nel 1860 fu tra i Mille di Marsala, in qualit\u00e0 di Capitano dello Stato Maggiore Generale: \u00e8 registrato al n. 346 dell&#8217;<em>Elenco alfabetico di tutti i componenti la spedizione dei <\/em>Mille di Marsala, <em>compilato sulla scorta dell&#8217;Elenco pubblicato nel 1864 dal Ministero della Guerra, \u2013 del prospetto dei pensionati fra i Mille di Marsala, \u2013 e delle notizie recentemente fornite dalle varie Autorit\u00e0 del Regno <\/em>(supplemento al n. 266 della \u201cGazzetta Ufficiale del Regno d&#8217;Italia\u201d del 12 novembre 1878, p. 8). Fu consigliere comunale a Firenze, quindi deputato alla Camera dei Deputati dal 1861 al 1870 e dal 1882 al 1886. Presiedette la Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso fra i Reduci Garibaldini di Firenze. Un suo monumento in marmo \u00e8 presente nell&#8217;area cremati del settore monumentale di Trespiano. L&#8217;epigrafe funebre posta sotto al suo ritratto bronzeo recita: \u00abFrancesco Curzio \/ poeta e soldato \/ fra i Mille di Marsala \/ deputato pi\u00f9 volte al Parlamento \/ e consigliere comunale di Firenze \/ la storia serba il suo nome \/ del cospiratore dell&#8217;esule \/ dell&#8217;operoso apostolo di ogni libert\u00e0 \/ appresso ai poveri \/ sar\u00e0 gloriosa la memoria \/ del cittadino intemerato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MARCHETTINI Luigi <\/strong>di Carlo e Maria Berlini(Livorno, 1849 \u2013 Firenze, 1924): volontario nelle campagne del1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato come soldato nel 6\u00b0 Reggimento, II Battaglione, 12<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 2278). Tumulato a Trespiano, la sua epigrafe recita: \u00abGaribaldino \u2013 patriotta \/ fervente \u2013 cittadino \u2013 ma- \/ rito \u2013 padre \u2013 insuperabile \/ cultore [&#8230;] virt\u00f9 e- \/ letta \u2013 di [&#8230;] esempio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOLFI Lodovico <\/strong>(1838-1925): volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FALCINI Fulvio Valerio<\/strong>: volontario nelle campagne del 1859, 1860, 1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DEL GRECO prof. Giovanni <\/strong>(Firenze, 1841-1918): volontario nelle campagne del 1859, 1860, 1862, 1866 e 1867. Nel 1860 raggiunse Garibaldi a Palermo; successivamente fu ferito a Coriolo (presso Milazzo). Medico, assurse alla carica di primario dell&#8217;Ospedale di S. Maria Nuova di Firenze. Un suo busto bronzeo, sorretto da un plinto marmoreo con inserti anch&#8217;essi bronzei (una foglia di palma, una spada e un libro), \u00e8 presente nell&#8217;area cremati del settore monumentale del cimitero di Trespiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FRONDONI Vincenzo <\/strong>di Casimiro e Teresa Basani(Piacenza): volontario nelle campagne del1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 20<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MAGNAGHI cav. Girolamo<\/strong>: volontario nelle campagne del1866 e 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BRERI Aiuto o Ajuto <\/strong>di genitori ignoti<strong> <\/strong>(Parma): volontario nella campagna del 1860-61. Fu soldato dell&#8217;Esercito Meridionale, inquadrato nella 16<sup>a<\/sup> Divisione \u201cCosenz\u201d, 1<sup>a<\/sup> Brigata \u201cAssanti\u201d, 3\u00b0 Reggimento \u201cAlbuzzi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CIVELLI Antonio <\/strong>figlio<strong> <\/strong>dell&#8217;industriale Giuseppe e di Angela Annoni (Milano, 25 ottobre 1850 \u2013 Firenze, 25 maggio 1930): volontario nelle campagne del<strong> <\/strong>1866 e 1867. Industriale ed editore, assunse la guida della \u201cSociet\u00e0 anonima stabilimento tipografico\u201d alla morte del padre. Fu proprietario di diverse riviste e giornali: \u201cIl Corriere Italiano\u201d di Firenze, \u201cIl Diritto\u201d di Roma, \u201cLa Lombardia\u201d di Milano, \u201cL&#8217;Adige\u201d di Verona. Volontario garibaldino a 16 anni durante la Terza guerra d&#8217;Indipendenza (milite del 1\u00b0 Reggimento, VII Battaglione, matricola n. 1414), intraprese anche la strada della politica, sia a livello locale che nazionale: ricopr\u00ec difatti le cariche di consigliere comunale (1884) e di assessore (1889) a Firenze, quindi di deputato per la Sinistra, rappresentando ininterrottamente il collegio Firenze I dal 1892 al 1904, per un totale di quattro legislature. Ci\u00f2 gli permise, nel 1905, di accedere alla nomina a senatore. Socio dell&#8217;Associazione fra i Superstiti delle Battaglie per l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia dal 1892 e del Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-1849 a partire dal 1903.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FOSSI Bartolomeo<\/strong>: volontario nella campagna del 1860.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VOLPI Luigi <\/strong>di Pietro ed Assunta Pacini (Firenze, 1847): volontario nelle campagna del 1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NUTINI Pietro <\/strong>di Luigi e Caterina Gori(Livorno, 1848): volontario nelle campagne del1866 e 1867. Nel &#8217;66 fu soldato del 10\u00b0 Reggimento del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 3667).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CHELLI Enrico <\/strong>(Firenze, 20 dicembre 1850 \u2013 Firenze, 23 febbraio 1936): volontario nelle campagne del 1866 e 1867. Nel 1933 ricopr\u00ec la carica di consigliere della sezione toscana della FNVG.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SEGHI Massimiliano <\/strong>di Cipriano e Massimina Marini (Marcialla, frazione dei comuni fiorentini di Certaldo e Barberino Tavarnelle): volontario nella campagna del 1866, inquadrato nell&#8217;8\u00b0 Reggimento, 12<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CECCARELLI Torello<\/strong> di Francesco ed Irene Ossi (Pisa, 1849): volontario nella campagna del 1866, inquadrato come soldato nel 6\u00b0 Reggimento, I Battaglione, 6<sup>a<\/sup> Compagnia del Corpo dei Volontari Italiani (matricola n. 1128).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><strong>MENICHETTI  Egisto<\/strong><\/strong> di Cesare e Carolina Bencini (Firenze): volontario nella campagna del 1867.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BRUNI Mario <\/strong>di Pietro<strong> <\/strong>(Firenze, 12 gennaio 1847): volontario nella campagna del 1867, inquadrato come furiere nel 14\u00b0 Battaglione comandato dal maggiore De Filippi. Rappresentante, fu socio dell&#8217;Associazione fra i Superstiti delle Battaglie per l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia a partire dal 1887 e socio del Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-1849 dal 1900 al 1903. Ricopr\u00ec la carica di presidente della Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso fra i Reduci Garibaldini e Superstiti di Mentana di Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-extra-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>FONTI e BIBLIOGRAFIA: <\/strong>C. Calci, G. Virga, <em>La campagna del 1867 nell&#8217;Agro Romano<\/em>, Roma, Dunp edizioni 2018, p. 371; A. Espen, <em>Sulle tracce della \u00abguerriera\u00bb di Garibaldi: Antonia Masanello da Montemerlo <\/em>in \u201cTerra d&#8217;Este\u201d, n. 41 (2011), pp. 25-49; Federazione Nazionale Volontari Garibaldini, Associazione Nazionale Cacciatori delle Alpi (Sede Provinciale di Livorno), <em>Sacrario Garibaldiniano. Livorno (Cimitero Comunale)<\/em>, Livorno, Raffaelli 1937; G. Salvagnini, <em>Un secolo di scultura fiorentina sul colle di Trespiano<\/em>, \u201cLibero. Ricerche sulla scultura del primo Novecento\u201d, n. 8 (autunno 1996), pp. 44-45, 79; <em>I nostri morti <\/em>in \u201cCamicia Rossa. Rassegna mensile di pensiero e azione\u201d, n. 4 (1933), p. 96; <em>Cronache garibaldine. La nomina dei presidenti delle sezioni provinciali della Toscana della Federazione Volontari Garibaldini <\/em>in \u201cCamicia Rossa\u201d, n. 7 (1933), p. 168; <em>Il nuovo Consiglio Direttivo della Sezione di Firenze della Federazione Nazionale Volontari Garibaldini <\/em>in \u201cCamicia Rossa\u201d, nn. 8-9 (1933), p. 192; <em>Lutti garibaldini <\/em>in \u201cCamicia Rossa\u201d, n. 2 (1936), p. 48; M. P., <em>La morte del conte Mario Gigliucci, garibaldino decorato al valore nel 1866<\/em> in \u201cCamicia Rossa\u201d, n. 1 (1937), p. 24; l. m., <em>Alla Camicia Rossa <\/em>in \u201cCamicia Rossa. Trimestrale dell&#8217;Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini\u201d, n. 4 (novembre 2001-gennaio 2002), p. 14; Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini \u2013 sezione di Firenze: fasc. \u201cCorrispondenza con terzi\u201d; b. \u201c1957-1958-1959\u201d: fasc. \u201c1958\u201d, fasc. \u201cGaribaldini. 1957. II\u00b0 Semestre\u201d; Archivio Storico del Comune di Firenze: \u201cComune di Firenze\u201d, \u201cDeliberazioni degli organi amministrativi\u201d, \u201cDeliberazioni della Giunta, del Podest\u00e0 e del Commissario\u201d, <em>Protocollo delle deliberazioni del Podest\u00e0 dal 1 marzo al 29 aprile 1932, <\/em>delibera n. 822, <em>Cimitero di Trespiano. Destinazione di tombe per veterani <\/em>(8 marzo 1932), CF 924; \u201cComune di Firenze\u201d, \u201cCerimonie, festeggiamenti ed esposizioni\u201d, \u201cCentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi\u201d, \u201cFilza 1. Centenario di Giuseppe Garibaldi. Elargizione di sussidi ai superstiti garibaldini poveri. Corrispondenze e carte diverse. 1907\u201d, fasc. \u201cOnoranze per il Centenario a Garibaldi\u201d, CF 5051; \u201cComune di Firenze\u201d, \u201cCerimonie, festeggiamenti ed esposizioni\u201d, \u201cCentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi\u201d, \u201cFilza 3. Centenario di Giuseppe Garibaldi. Elargizione di sussidi ai superstiti garibaldini poveri. I-Z\u201d (1907), fasc. \u201cRossi Stanislao fu Salvadore\u201d, CF 5052; \u201cComune di Firenze\u201d, \u201cComitati e Commissioni\u201d, \u201cAssociazione veterani guerre d&#8217;indipendenza\u201d, <em>Comitato Regionale Toscano dei Veterani del 1848-49, Firenze. Matricola dei soci fondatori ed effettivi dal 1\u00b0 luglio 1898 <\/em>(1876-1910), CF 5113; \u201cComune di Firenze\u201d, \u201cComitati e Commissioni\u201d, \u201cAssociazione veterani guerre d&#8217;indipendenza\u201d, <em>Registro dell&#8217;Associazione fra i superstiti delle battaglie per l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia. Ruolo dei Soci in ordine d&#8217;anzianit\u00e0 <\/em>(1886-1901), CF 5115.Per le indicazioni relative alla partecipazione alle campagne del 1860-61 e 1866 si rimanda al database \u201cAlla ricerca dei garibaldini scomparsi\u201d dell&#8217;Archivio di Stato di Torino, consultato al link <em>https:\/\/archiviodistatotorino.beniculturali.it\/garb_src\/<\/em> [ultimo accesso: 31 luglio 2021]. Per le carriere politiche di deputati e senatori del Regno d&#8217;Italia si rimanda rispettivamente ai portali storici della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, consultabili ai seguenti link: <em>https:\/\/storia.camera.it\/<\/em> e <em>http:\/\/www.senato.it\/sitostorico\/home<\/em> [ultimo accesso: 1\u00b0 agosto 2021]. Scheda redatta il 2 agosto 2021.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Quadrato dei Garibaldini Il cosiddetto \u201cQuadrato dei garibaldini\u201d fu istituito l&#8217;8 marzo 1932 su delibera del podest\u00e0 di Firenze Giuseppe Della Gherardesca: esso, ancora oggi, ospita nell&#8217;area monumentale del Cimitero comunale di Trespiano (Firenze) le sepolture a terra di 116 garibaldini volontari nelle spedizioni risorgimentali, protagonisti della ripresa della tradizione garibaldina da parte di&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/il-quadrato-dei-garibaldini\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Il Quadrato dei garibaldini<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_vp_format_video_url":"","_vp_image_focal_point":[],"footnotes":""},"class_list":["post-53","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/53","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/53\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":874,"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/53\/revisions\/874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/memoriegaribaldine.org\/trespiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}